Prenderci cura del nostro corpo e della nostra salute è un gesto d’amore verso noi stessi e le persone che ci sono accanto. Scopriamo i modi per sostenere, consolidare e preservare la nostra essenza vitale, il Jing.

Prendersi cura di se

Quando vivrai finalmente bene? Quando ti prenderai cura di te?

Per molti di noi queste domande creano una certa confusione e generano risposte piuttosto vaghe se non sognanti. Alcuni provano a rispondere ma chiaramente si riferiscono a un domani, più facilmente un dopodomani, tra 6 mesi, 5 anni… il momento giusto è quando avrò ottenuto questa cosa, quando succederà quell’altra e così via. Altri non dicono neanche quando ma pensano al dove, che spesso si può riassumere in un “altrove” che regala una tiepida sensazione di evasione.

Dove e quando vivere al meglio

Un tempo impreciso in un luogo lontano, dove poter dimenticare i sensi di colpa, dove purificarsi, godere del bene fatto in vita, riposare o semplicemente stare in pace. Per alcuni questo luogo si chiama Aldilà, Paradiso, per altri è una seconda o più vite come la Reincarnazione.
Questo pensiero di eternità ci svincola dalla responsabilità di vivere la vita adesso e concentrarci sul presente, l’unica cosa su cui possiamo davvero agire. Procrastiniamo pensando che per prenderci cura della nostra salute, delle nostre relazioni e realizzare il nostro senso di vita, abbiamo davanti ancora tanto tempo. Non pensiamo in fin dei conti che la morte possa arrivare prima del previsto, domani o fra 5 minuti.

Se per caso stai facendo un gesto scaramantico, fermati un attimo e pensaci: superstizioni e scongiuri non sono concetti molto distanti da tutti questi dove e quando così fumosi e aggrappati a vane speranze che hanno ben poco di reale.

Abbiamo due vite… la seconda inizia quando ci rendiamo conto che ne abbiamo una sola!

Confucio

I saggi taoisti, nel periodo originario non avevano concepito alcuna eternità, la morte rientrava nel ritmo che regola ogni cosa in natura, la morte è necessaria alla vita e viceversa, come il giorno alla notte, lo sbocciare dei fiori al loro stesso appassire. La nascita era intesa come uscita dall’Uno originario e la morte come rientro in esso, era la trasformazione in chissà quale altro stato, rappresentava un’ultima disgregazione sia del corpo che dello spirito. La sola durata della vita, possibile da considerare era la vita del momento, dell’essere individuale nel corpo, quella su cui concentrarsi attraverso il corpo.

C’è solo questa vita, c’è solo un oggi con te stesso con il tuo corpo e le relazioni con gli altri esseri.

L’unica cosa di cui possiamo essere certi senza continuare a sognare dei quando e dei dove del tutto fantasiosi è questa vita, oggi, con noi stessi, con il nostro corpo, in relazione con il mondo che percepiamo].

Prendersi cura di cosa?

Da dove iniziare? Nell’articolo precedente, Cos’è il Jing – L’Essenza Vitale abbiamo detto che il Jing è la forma più elaborata e densa di energia che costituisce la struttura fisica e ne garantisce le funzioni vitali. Sul piano psichico è collegato alla creatività e alla volontà, mentre su quello materiale attiene alla sessualità.

Vista così sembra un buon punto di partenza e a pensarci bene, se il Jing sono i mattoni della vita, l’idea è che ci si stia occupando proprio della base essenziale.

Jing Prenditi cura della tua Essenza

Jing – prenditi cura della tua Essenza

Al momento del concepimento riceviamo un patrimonio energetico, l’essenza primordiale, il Jing 精. Ogni individuo riceve una determinata quota di Jing del Cielo anteriore, innato e dato da unione e fusione delle energie sessuali genitoriali, dello sperma (jing paterno) e dell’ovulo (jing materno). Ma ricordiamo che anche il Cielo partecipa al Jing, con i suoi influssi climatici e congiunzioni energetiche astrali.

Che Jing abbiamo ricevuto alla nascita non è difficile da intuire. Se tua madre fumava e tuo padre beveva molti alcoolici, la tua essenza potenziale alla nascita probabilmente sarà più scarsa e di minore qualità rispetto a quella di un bambino con genitori più sani. Non solo, questa essenza la utilizziamo continuamente, ogni secondo, ogni minuto della nostra vita e prima o poi finirà. Il Jing diminuisce principalmente attraverso la perdita dei fluidi corporei, il sangue mestruale e il parto per le donne e con lo sperpero di sperma per l’uomo. Se il tuo stile di vita lo depaupera e lo spreca, sicuramente la durata della tua vita sarà inferiore rispetto al tuo potenziale alla nascita.

Ok, dopo fulmini e saette (tutte queste gufate), c’è una buona notizia?

Si, c’è! È il Jing del Cielo posteriore, che può preservare quello innato e che va a sostenerlo e consolidarlo. Non abbiamo la possibilità di restaurare o sostituire il Jing innato, che consumiamo sistemicamente per restare in vita, ma se il nostro corpo avrà a disposizione del Jing del Cielo posteriore, tenderà ad espletare alcune funzioni con esso invece di consumare quello innato.

Come procurarsi Jing del Cielo posteriore

Nei millenni i taoisti, consapevoli dell’importanza di questa essenza, hanno elaborato molte pratiche che permettono di preservarlo, fra i più comuni c’è il Qi Gong ad esempio. In oltre sappiamo che il Jing postnatale è presente nei cibi, nell’acqua e nell’aria, ciò che può donarci una vita più lunga e sana. È quindi il Jing postnatale e l’unico modo in cui possiamo perseguire questo obiettivo, è quello di procurarcene una scorta continua della migliore qualità possibile.

Per evitare che il Jing prenatale declini troppo presto, è sempre bene conservarlo come un tesoro inestimabile… ma molti di noi non sono molto bravi in questo. Su alcuni fattori possiamo farci poco, ma qualcosina può essere cambiata tranquillamente nella vita di chiunque, se cominciamo a comprende l’impatto che hanno. Possiamo seguire da subito i suggerimenti della medicina cinese e… quello che dicevano i saggi di 3000 anni fa è la stessa cosa che ti direbbe un dottore moderno di qualunque genere e colore che ci tenga a fare bene il suo lavoro: “Trattati bene”.

  • Riposo e sonno adeguati: in primis cercare di vivere una vita meno stressante. Non lavorare troppo spesso più di quanto vorresti e senza un ritmo costante. Prenditi delle pause per riposare e fare qualcosa che ti piaccia. Se dormiamo troppo poco o se abbiamo un sonno squilibrato, in casi estremi sfasato fra il giorno e la notte, il nostro corpo non riesce a rigenerarsi. Non andare a letto tardi e cerca di dormire almeno 7 ore a notte, soprattutto in autunno e inverno, fasi più yin del ciclo annuale.

  • Scegli cibi vivi: mangia cibi vivi per consentire l’estrazione di GuQi – l’essenza del cibo che mangiamo – evitando abbuffate e digiuni di smaltimento. Ciò che distingue un cibo vivo da un cibo morto, secondo il tuo medico di base, sono gli enzimi attivi che possiamo estrarre dai cibi. La scienza occidentale sa perfettamente che gli enzimi sono composti fragili che vengono facilmente distrutti con il calore elevato, l’eccessiva umidità, l’ossidazione, radiazioni varie e a contatto con sostanze chimiche.

frutta e verdura fresca

Eppure, trattamenti come questi sono applicati singolarmente o in serie quasi a tutto ciò che arriva sulla nostra tavola. Nei cibi in scatola, nei raffinati, nei freschi pieni di conservanti, ma anche nei cibi solo pastorizzati. Tutti gli enzimi vengono distrutti a temperature superiori a 55°C, che è molto al di sotto del punto di ebollizione dell’acqua (100°C) e comunque inferiore alla pastorizzazione (60°C).

Ma che faccio allora? Non cuocio più niente? Certo che no.

Se saltiamo le verdure senza esagerare, i cibi si possono cuocere senza che il cuore raggiunga i 50°C, che comunque è una temperatura che ci brucia la lingua. Lo stesso se svaporiamo le verdure, oppure cuociamo una bistecca al sangue o con cottura media.

  • In più possiamo scegliere fra tutti i fermentati che sono ricchissimi di enzimi attivi, inclusi tofu, miso, pickle, le melanzane sott’olio della nonna e tanti altri cibi che anche se non sono passati sul fuoco, hanno subito una forma di cottura naturale, a freddo.
  • Frutta e verdura fresca: termini come “Bio” e “naturale” oggi sono diventati un’etichetta molto abusata sui prodotti alimentari commerciali, appare su qualsiasi cosa. Per i nostri scopi, partiamo dal concetto che il “Bio” vero non esiste, o per lo meno non al supermercato. Alimenti “naturali” invece se ne possono ancora trovare, ma lo sono solo se al loro interno sono ancora intatti gli enzimi, le vitamine, i minerali e altri nutrienti vitali. Questo elimina quasi tutto ciò che viene etichettato come “naturale” nei market moderni, ma ci sono tantissimi cibi buoni e davvero naturali che si possono trovare in qualsiasi supermercato.

La cosa divertente è che in qualunque corso di alimentazione sana arriva un momento in cui ti dicono che dovresti leggere l’etichetta. Ti insegnano come si fa, ti dicono tutti quei nomi strani, gli additivi, e i coloranti, e i conservanti, l’E300 va bene che è vitamina C, l’E400 no però, e mira comando gli E fra il 406 e il 478 fanno malissimo… Quegli elenchi sterminati di aromi sintetici, di nomi impronunciabili…
Li hai studiati? Ecco puoi dimenticarli quasi tutti.

Ti rivelo un segreto: il cibo buono, quello vivo e ricco di Jing… non ha nessuna etichetta. Frutta, verdura, carne, pesce, cereali, legumi, uova, noci e semi, è questo che devi comprare. È chiaro che ormai bisogna saper leggere anche i codici sulle uova per non avvelenarsi e la frutta secca non sgusciata è diventata ormai un miraggio, molti cibi potrebbero essere inquinati, verdure e animali oggi difficilmente arrivano a una buona qualità. Per questo una delle poche cose intelligenti che puoi fare è porre attenzione alla provenienza.

Fruttivendolo

Se mangi un frutto maturo appena colto dall’albero ti nutrirai di un frutto ricco di jing. Se invece compri delle ciliegie che sono state coltivate dall’altra parte del mondo, raccolte ancora verdi, che hanno attraversato continenti e sono maturate al supermercato, ti nutrirai di un jing molto scadente. Cerca di mangiare cibo che abbia fatto meno strada possibile. Il mercatino rionale è perfetto per intenderci, gente locale che col tempo conosci, che ti racconta come tratta i suoi prodotti.

  • Cerca poi di prediligere alimenti qing dan, vale a dire di natura termica neutra e sapore dolce-insipido, al fine di proteggere la funzione coordinata di Milza e Stomaco, organi responsabili della funzione digestiva e dell’estrazione della quintessenza degli alimenti che va a supportare il jing innato.

  • È anche importante cercare di non bere alcolici, o farlo con molta parsimonia: gli alcolici accelerano la circolazione del sangue e, dal momento che l’essenza è anche nel sangue, la renderesti più intorbida e quindi non più pura.

  • Respira aria fresca: l’energia dell’aria che respiriamo KongQi è essenziale per il Jing acquisto perciò, fare passeggiate all’aria aperta, in montagna, al mare, possibilmente lontano dalle città, dalle metropoli e dalle zone industriali. Se durante la settimana non poi prendere la macchina per andare nelle campagne più vicine, cerca almeno di non passare a piedi nelle strade più trafficate, preferisci percorsi più lunghi magari attraverso parchi e giardini, cogli l’occasione ogni fine settimana, nelle festività. Insomma fai del tuo meglio per respirare più aria e meno smog.

respirare aria fresca
  • Di grande aiuto sono anche alcuni preparati della farmacologia cinese come la radice di ginseng che è una pianta in grado di rivitalizzare e riparare il Jing.

  • Molti metodi mirano a conservare e  preservare l’essenza come ad esempio le pratiche alchemiche taoiste e le discipline volete alle attività sessuali (ci sono alcune pratiche sessuali che con una maggior quantità di rapporti sessuali si genera una maggior quantità di jing, cui corrisponderebbero molti benefici per la salute) Il Jing, che è essenzialmente portatore del patrimonio genetico ereditario, è preposto di conseguenza alla produzione del liquido seminale negli uomini e mestruale nelle donne.

  • Esercizi di respirazione e Qi Gong: l’indebolimento o la perdita del jing, e la necessità di un suo reintegro, sono oggetto di numerosi trattamenti, derivanti dalle tecniche marziali del qi gong. Essendo il Jing a determinare la longevità di una persona, il Qi Gong viene anche usato per ristabilire l’equilibrio perduto e combattere l’invecchiamento prematuro.

E tu? Continui ad aspettare domani o lunedì per iniziare a prenderti cura di te?
E’ necessario prendersi la responsabilità della propria salute e del proprio benessere per vivere più a lungo e bene fino alla fine. Perchè non iniziare subito con i nostri suggerimenti?

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